Leggiamo nell'Antico Testamento che al tempo di Noè, poiché l'intero genere umano era in preda al peccato, le cataratte del cielo si sono aperte ed ha piovuto per quaranta giorni. … Era un simbolo: più che di un diluvio, si tratta di un battesimo. Infatti è proprio un battesimo che ha spazzato via l'iniquità dei peccatori e risparmiato la giustizia di Noè. Allo stesso modo, oggi il Signore ha dato anche a noi la Quaresima affinché, per lo stesso numero di giorni, si aprano i cieli per inondarci della misericordia divina. Una volta lavati nelle acque salutari del battesimo, il sacramento ci illumina; come una volta, le acque spazzano via l'iniquità delle nostre colpe e rafforzano la giustizia delle nostre virtù.
La situazione di oggi è simile a quella del tempo di Noè. Il battesimo è diluvio per il peccatore e consacrazione per coloro che sono fedeli. Nel battesimo il Signore salva la giustizia e distrugge l'iniquità. Lo vediamo nell'esempio di un uomo unico; l'apostolo Paolo, prima di essere stato purificato dai precetti spirituali, era persecutore e blasfemo (1Tim 1,13). Una volta bagnato dalla pioggia celeste del battesimo, il bestemmiatore è morto, morto il persecutore, morto Saul; allora nasce l'apostolo, il giusto, Paolo... Chiunque vivrà religiosamente la Quaresima e osserverà le prescrizioni del Signore vedrà morire in sé il peccato e vivere la grazia : … muore in quanto peccatore, e vive come giusto.