Sembra che Osea, nella prima lettura, voglia entrare nei sentimenti di quanti, anche oggi, si presentano al confessore per ottenere il perdono dei propri peccati. È necessario un esame di coscienza per capire dove e quando abbiamo mancato nelle relazioni con il Signore, con il prossimo e con noi stessi. «Preparate le parole da dire e tornate al Signore». Noi, però, ben sappiamo che non basta riconoscere il peccato commesso, ma occorre il pentimento, che è un grande dono di Dio. Per questo...
[2026-07-10] Invito al ritorno a Dio e persecuzioni.
Scritto il 10/07/2026
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