Stop al far west dei monopattini elettrici: la Germania cambia le regole

Scritto il 10/07/2026
da Gabriele Laganà

In Germania approvata una legge che introduce la responsabilità oggettiva per il proprietario del monopattino elettrico

Stretta sui monopattini elettrici in Germania. Le vittime investite da tali mezzi a noleggio sulle strade tedesche potranno ottenere con maggiore facilità un risarcimento dagli operatori grazie a una legge approvata dal Parlamento e che equiparerebbe i veicoli alle automobili sotto il profilo della responsabilità civile. È quanto riporta l'agenzia di stampa tedesca Dpa.

"Chiunque guadagni denaro noleggiando monopattini elettrici deve anche assumersi la responsabilità dei danni causati dai propri veicoli - ha annunciato il ministro della Giustizia Stefanie Hubig-, pertanto il Bundestag introduce la responsabilità oggettiva per il proprietario del veicolo. Ciò significa che il gestore di una flotta di monopattini elettrici deve coprire i costi degli incidenti qualora non sia possibile individuare il responsabile effettivo".

Non solo. Perché la riforma prevede anche una tutela aggiuntiva per chi rimane coinvolto in incidenti causati da monopattini elettrici parcheggiati. In questi casi, infatti, le persone ferite non dovranno più dimostrare che il conducente abbia lasciato il veicolo in modo improprio per poter avanzare una richiesta di risarcimento. La legge si è resa necessaria in quanto gli incidenti con i monopattini elettrici, secondo quanto ha comunicato il governo, sono cresciuti vertiginosamente negli ultimi anni. Si è passati da circa 4.000 nel 2021 a quasi 8.000 nel 2024.

La situazione in Italia

Nel nostro Paese la situazione è diversa. Vi è l’obbligo di identificazione dei monopattini elettrici. Al 30 giugno 2026, come si legge sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, sono 133.135 i contrassegni rilasciati a livello nazionale. Numeri imponenti che seguono l’entrata in vigore, lo scorso 16 maggio, della nuova normativa che prevede l’identificazione dei mezzi e dei relativi proprietari.

Milano guida la classifica con 33.316 contrassegni. Segue Roma con 27.900. Insieme, le due principali aree metropolitane concentrano quasi il 46% dei contrassegni già distribuiti in Italia. Il terzo gradino del podio è occupato da Bari con 5.747 contrassegni. Nella top ten figurano Torino con 4.709, Palermo con 3.701, Verona con 2.634, Bergamo con 2.628, Bologna con 2.261, Napoli con 2.173 e Brescia con 2.110.

Per di più va ricordato che scatta il prossimo 17 luglio l'obbligo della Rc auto per chi usa i monopattini. Le società di sharing si sono già adeguate alla nuova normativa. Ora resta da capire come si comporteranno tutti i possessori di tali mezzi che non si sono ancora messi in regola. Le società che fanno sharing, però, hanno fatto sentire la propria voce: "Siamo l'unico segmento autorizzato, controllato e assicurato da sempre", hanno spiegato dall'associazione delle imprese del settore evidenziando che i morti da monopattino "ci sono, ma sullo sharing zero morti dal novembre dal 2021, da quando la legge Rosso (Forza Italia) ha abbassato la velocità a 20 km/h. Norme che noi applichiamo via software su ogni singolo mezzo. Il legislatore ha visto gli incidenti dei privati e ha presentato il conto a noi". Ma scetticismo vi è sulla assicurazione. "L'Rc auto non aggiunge un euro di tutela: ci impone solo polizze più complesse e più care. Il pedone è coperto nello stesso modo, solo noi paghiamo di più".