“Mi ha portato via i risparmi di una vita”. Questa l’accusa pesantissima di una presunta vittima di Mario Adinolfi, il leader del Popolo della Famiglia agli arresti domiciliari per l’accusa di truffa ed evasione fiscale. Al centro dell’inchiesta il circuito di “Scommessa collettiva” promosso su internet, un betting group attraverso cui Adinolfi avrebbe indotto i privati a investire ingenti somme di denaro con la promessa di rendimenti elevati e garantiti.
Intervistata dal Corriere della Sera, la donna – 70 anni – ha raccontato di aver conosciuto Adinolfi così: “È difficile rispondere a questa domanda. È un ricordo tragico per me, perché quel giorno mi ha cambiato la vita. In peggio. La prima volta che l’ho incontrato è stato nel 2016, quando ho partecipato a una riunione del movimento Il Popolo della Famiglia. Adinolfi lo aveva fondato da poco e non vedevo l’ora di vederlo da vicino. Ero affascinata da lui. Da anni lo sentivo parlare a Radio Maria, sembrava un fervente credente, un discepolo del Vangelo. Parlava di Dio con trasporto. Io ci credevo in lui. Mi ha rovinato”.
La donna ha evidenziato che i risparmi le sarebbero serviti per curare la sua disabilità, ma oggi non avrebbe quasi più niente con sé: “Mi servirebbe un dottore e non me lo posso permettere. Vivo reclusa in casa per colpa sua e della malattia. Sono costretta a elemosinare tutto. Lo sapeva chi ero. Non gli è importato niente”.
E sulla presunta truffa subita ha evidenziato: “Da un uomo che parlava a Radio Maria, non potevo sospettare che fosse capace di ridurmi in povertà. Su Facebook commentava il Vangelo. Mai scommesso nella mia vita. È stato lui a propormi gli investimenti. Gli ho dato 82 mila euro, perché mi disse che mi avrebbe aiutata. Poi quando ho chiesto indietro i soldi, mi rispose: ‘Sei un’ignorante’. Mi ha ridato 20 mila euro e mi ha scaricata senza pietà”.
Le accuse della nei confronti del politico sono pesanti: “Il momento più difficile? La scorsa estate quando sono caduta in casa per colpa della malattia e mi sono rotta i polsi. E lui era all’Isola dei Famosi. Sapeva il mio dramma, sapeva che ero imprigionata nel mio corpo, eppure rideva e scherzava. Io invece ho bisogno di un dottore, e anche di mangiare...”.
Adinolfi ai giudici: "Io totalmente innocente"
"Ai giudici posso solo dire: sono totalmente innocente". Lo afferma in una lunga nota Mario Adinolfi. "Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà - afferma -. Vivo con la serenità che mi giunge dalla fede una vicenda surreale in cui è evidente l'ingiustizia grave patita da me e dalla mia famiglia. Ma Dio quando vuole mostrare la regalità di Davide non gli manda una corona, gli manda Golia".
