Nel 2025 l'Italia ha toccato il minimo storico di persone a rischio povertà ed esclusione sociale. Lo certifica l’Eurostat che ha evidenziato come nel triennio 2022-2025, cioè sotto il governo Meloni, questo dato è calato dell’1,8%.
“Per Fratelli d'Italia è la conferma che dire basta all'assistenzialismo della sinistra per puntare su salario giusto e piano casa è la strada giusta", commenta Lucio Malan, capogruppo dei senatori di Fratelli d'Italia. "Un altro traguardo del governo #Meloni: il rischio povertà è al minimo storico, lo dice Eurostat. È grazie a misure concrete come il salario giusto e il Piano Casa, non al reddito di cittadinanza e all'assistenzialismo della sinistra e dei 5 stelle, che l'Italia cresce. Avanti!", gli fa eco via social il capogruppo di FdI alla Camera Galeazzo Bignami. Ma dal partito di Giorgia Meloni la soddisfazione è unanime.
“I numeri non sono opinioni e quelli pubblicati oggi da Eurostat certificano che le politiche di questo governo hanno portato la povertà ai minimi storici. Mentre la sinistra fuori dalla realtà continua a dipingere l’immagine di un’Italia in ginocchio, i dati la smentiscono”, dice Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Questi risultati sono il frutto di una visione politica chiara che ha sostituito l’assistenzialismo del Movimento 5 Stelle e del PD con investimenti strutturali”, aggiunge la deputata riferendosi al Salario Giusto e al Piano Casa, convinta che “il sostegno alle famiglie e ai ceti deboli passa per la dignità del lavoro e la stabilità sociale, non per i bonus a pioggia”. Montaruli non ha dubbi: “Abbiamo dimostrato che l'economia cresce davvero solo sostenendo chi produce e chi fatica. I dati sono la prova che la strada intrapresa da questo governo è quella giusta: meno propaganda, più occupazione e più potere d’acquisto per gli italiani”.
“Si tratta di un risultato ottenuto in uno scenario internazionale gravissimo, segnato prima dalla pandemia, poi dalla guerra in Ucraina, poi da quelle palestinese ed iraniana che hanno comportato una profonda crisi energetica e una nuova fiammata dell'inflazione”, osserva Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato. Che, poi, aggiunge: “Colpisce il confronto con altri grandi Paesi europei: nello stesso periodo, infatti, in Francia le persone a rischio povertà sono aumentate di oltre 2 milioni e in Germania di circa 1 milione e mezzo. Questo dimostra che la direzione intrapresa dal Governo Meloni è quella giusta”.
Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera e responsabile economico del partito, commenta: "In Italia la povertà diminuisce, mentre - secondo l'Eurostat - cresce in Germania e in Francia”. E, dopo aver snocciolato i dati relativi al traguardo raggiunto, conclude: “A sancirlo non è stato qualche dipartimento del partito, ma sono stati i numeri registrati dall'Europa, gli stessi dati che vengono sventolati dalle opposizioni quando segnalano qualche criticità. E che ora, invece, immaginiamo verranno ignorati da chi si augura le peggiori sventure, preferendo tifare sempre la fazione e mai la Nazione".
