Uno cerca se stesso, l'altro l'immortalità del venticinquesimo Slam. E la sfida è talmente epocale che perfino gli organizzatori di Wimbledon hanno stravolto la logica per avere Sinner-Djokovic (che hanno giocato il quarto di finale martedì) all'ora de la tarde, ovvero quando la Tv è più felice. Tanto che anche qui da noi Sky ha deciso di trasmetterla in chiaro su Tv8. Lo sprint finale verso la gloria comincia dunque così, a sorpresa. Tutto ribaltato, con Zverev (in campo mercoledì dopo aver terminato i quarti il giorno prima) piazzato prima alle 14.30 nonostante giochi contro Fery, un suddito di Sua Maestà seppure acquisito. Non c'è tradizione che tenga però, e questo perché sull'erba di Londra va in scena la battaglia tra generazioni: 15 anni di differenza valgono il palcoscenico mondiale, per un uno contro uno che in questo momento è il meglio che c'è (anche se, a proposito, Alcaraz da lunedì torna ad allenarsi). Detto che poi magari il torneo lo vincerà proprio Sascha, fin qui il più in palla di tutti e con la mente sgombrata dal primo Major vinto a Parigi.
Nel frattempo "siamo fortunati che Novak sia ancora qui" ha detto Sinner, che proprio contro il serbo ha cominciato l'anno perdendo la semifinale in Australia prima di fare il filotto di Masters 1000 tra un malessere e l'altro. Entrambi non sono nella loro versione migliore: Djokovic a Wimbledon fin qui si è aggrappato al suo mito, con le 5 ore e 15 minuti del quarto contro Auger-Aliassime che sono entrate di diritto nel suo Pantheon personale. Il conto del torneo è arrivato a 16 ore e 32 minuti totali, e chissà se a 39 anni saranno bastati due giorni di riposo.
Ieri la rifinitura: molta attenzione alla risposta e Jannik che si è presentato con due sparring partner per trovare il ritmo. Finora lo ha sostenuto la prima palla di servizio, ma a questo punto bisogna aggiungere qualità: "Quando avevo 14 anni ho visto Nole allenarsi a Monte Carlo: abbiamo fatto la foto insieme, mi sembrava irraggiungibile. Mi dicevo: non riuscirò ad arrivare a questo livello, il giorno che ho vinto il primo game contro di lui ero felice". Poi è arrivata la prima vittoria, poi ancora quella in coppa Davis del 2023 che ha cambiato la percezione di chi fosse il più forte: il conteggio ora è 6-5 per Jannik, ma non c'è ancora la parola fine. "Sono qui per dimostrare a me stesso che posso combattere coi migliori" ha detto Djokovic. Sarà un grande match.
Semifinali donne: Muchova b. Gauff 6-1, 1-6, 7-6; Noskova b. Kostyuk 6-4, 6-4. Oggi Sinner-Djokovic non prima delle 17 (Sky e TV8)
