Nuovo successo del nuotatore "gelista" lombardo Walter D'Angelo. Il 63nne, nato a Milano e tesserato della Canottieri Baldesio di Cremona, torna a casa dai Mondiali di nuoto in acque gelide con in tasca una medaglia d'oro e una d'argento.
I campionati mondiali della Iwsa-International Winter Swimming Association si sono svolti dal 2 all'8 marzo scorsi a Oulu, in Finlandia. Hanno partecipato circa 1.500 nuotatori, uomini e donne, di età compresa tra i 20 e gli 80 anni, provenienti da oltre cinquanta nazioni. Le competizioni sono suddivise per specialità e per fascia d'età. Il team Italia era composto da sette atleti, tutti uomini, che hanno collezionato in totale 13 medaglia tra Ori, Argenti e Bronzi.
D'Angelo, che non è nuovo a primati in condizioni estreme, ha gareggiato nella categoria Master 60. Le due medaglie vinte sono entrambe nelle gare di nuoto a rana, la sua specialità. Il 63enne ha conquistato la medaglia d'oro nei 25 metri, battendo un finlandese che giocava in casa e un estone, e l'Argento nei 50 metri (vinti dallo stesso estone). La "piscina" di 25 metri è stata ricavata nel fiume Oulu, che dà il nome alla cittadina finlandese. Il giorno delle gare dell'italiano la temperatura dell'acqua era di appena 0,5 gradi, mentre la temperatura esterna era di circa 10 gradi sottozero. Per regolamento le competizioni di questo tipo si devono svolgere in acque sotto i 5 gradi. Mentre i gelisti devono indossare solo costume, occhialini, indispensabili per non congelarsi gli occhi, e cuffia. Le mute sono vietate. Condizioni proibitive che richiedono oltre alla preparazione atletica anche una notevole capacità di resistenza. Vietati poi i tuffi - si entra in gara direttamente dall'acqua - e le virate con la testa sommersa. Questo per motivi di sicurezza: con le acque scure in caso di emergenza i soccorritori devono sempre poter vedere dove si trova l'atleta. Un'altra difficoltà è rappresentata dai blocchi di ghiaccio galleggianti.
Questo appuntamento era il più importante per il "Delfino italiano" D'Angelo, soprannome che si è guadagnato qualche anno fa con la traversata record in staffetta della Manica. Ora il 63enne guarda alle prossime imprese, anche meno gelide. "Potrei tornare in Sicilia - spiega l'atleta -, dove ho già stabilito il record delle sette traversate consecutive dello Stretto. Un nuotatore messinese mi ha lanciato una sfida per fare otto traversate. Vedremo se sarà possibile organizzare una nuova spedizione sicula". E poi c'è sempre lo stretto della Manica. Walter D'Angelo e gli altri Delfini italiani potrebbero tornare presto a nuotare in quelle acque oscure e movimentate.
