Taddeo s'inchina davanti al Tour, ma è la Grande Boucle a fare altrettanto al cospetto di tanta maestosità. Lo sloveno stupisce ancora una volta, una volta di più, dando la chiara impressione che non siamo ancor arrivati allo Zenit, a vedere la versione migliore di Tadej Pogacar, che di anno in anno cresce, lasciando senza parole gli avversari, costringendo chi lo segue a trovarne di nuove.
Anche il Tourmalet al suo cospetto appare più piccolo. Tadej e gli uomini della UAE Emirates passano il col d'Aspin di slancio. Hanno fretta di mettere le cose in chiaro, di mettere alla griglia un gruppo che è già provato dalla calura francese. Tadej ha fretta e lo si vede sul finire del Tourmalet, cima iconica del Tour, conquistata per la prima volta nella storia nel 1910 da Octave Lapize, che sfiancato per la fatica, gridò la sua rabbia agli organizzatori: "Vous êtes des assassins!", voi siete degli assassini! Pogacar non è un assassino ma il Tour è probabile che l'abbia ucciso. È vero, siamo solo alla 6ª tappa, la corsa è ancora lunga, bisogna solo capire se proseguirà lo show dello sloveno tornato in giallo o se qualcuno avrà la forza di inventarsi qualcosa, ma non è come dirlo.
Ad applaudire il marziano sui Pirenei accorre anche il presidente francese Macron: deve aver intuito che il Tour sta per chiudersi. L'assolo del talento sloveno è di rara bellezza. Parte quando al traguardo mancano 43 chilometri, non è il suo record, ma ormai è il suo marchio di fabbrica. Per la cronaca: chi si ostina ancora a scrivere fuga d'altri tempi è pregato di prenderne atto. Queste fughe sono assolutamente contemporanee da qualche anno, dei nostri tempi, purché ci sia di mezzo lui: Tadej Pogacar.
"Questa vittoria è una delle più belle per me ha detto la nuova maglia gialla Tadej Pogacar -. Con la squadra pensavamo a una giornata così, stamattina (ieri, ndc) mi sono svegliato già eccitato: il piano prevedeva di rischiare. Non ho pensato a distacchi o maglia gialla, ma solo a spingere al massimo".
Ordine d'arrivo 6ª tappa Pau-Gavarnie Gedre: 1) Tadej Pogacar (Slo, Uae) km 186 in 4h 32'07'' (media 41,056), 2) Vingegaard (Dan) a 2'38'', 3) Del Toro (Mex) a 2'57'', 21) Piganzoli a 8'21.
Classifica: 1) Tadej Pogacar (Slo, Uae) in 21h 11'57'', 2) Vingegaard (Dan) a 2'42'', 3) Del Toro (Mex) a 3'27'', 17) Piganzoli a 10'46''.
