Beh, dobbiamo dire che adesso siamo più tranquilli. Ultimamente tra l'eccessiva burocrazia, la rigidità delle regole economiche, l'ossessione green, l'allegra apertura delle frontiere, l'incapacità di gestire le crisi internazionali (dove forse servirebbe qualcosa in più che «esprimere preoccupazione»), l'Unione europea ci sembrava leggermente in difetto di fiducia... E invece ieri abbiamo sentito Ursula von der Leyen annunciare, con quell'espressività che l'ha resa simpatica, che «il 73% degli europei ritiene che il proprio Paese abbia tratto beneficio dall'adesione all'Ue». Lo dice l'Eurobarometro, uno strumento di sondaggio direttamente finanziato dalla Commissione europea - insomma un po' il suo Ministero della Verità - basato su un campione di 26mila cittadini Ue che, su una popolazione di 450 milioni, rappresenta lo 0,006%. Con i numeri, l'Europa ci frega sempre.
Comunque, al di là dell'aspetto divertente di una Ue che commissiona sondaggi per dimostrare quanto l'Ue sia meravigliosa (la propaganda è sempre solo quella degli altri), resta la domanda: «Ma se tutti amano tanto la Ue, perché i partiti pro Ue continuano a essere battuti nella Ue?».
Dai, non importa. Il sondaggio dice anche che la soddisfazione per il funzionamento della democrazia è al 57%. Che bello! Detto tra di noi proprio non capiamo quel 43% che invece non è contento del minimo indispensabile di democrazia in una Ue dove nessuno ha mai votato Ursula von der Leyen.
