La Rai sospende le repliche estive di Report. Ranucci: "Sconcerto e preoccupazione". La redazione del programma: "Censura senza precedenti"

Scritto il 10/07/2026
da Redazione web

In una nota, l'azienda ha annunciato la decisione "a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico"

"In attesa che si faccia piena chiarezza sulla delicata e complessa vicenda che vede coinvolto il conduttore Sigfrido Ranucci", la Direzione Approfondimento della Rai "ha ritenuto opportuno sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive della trasmissione televisiva Report, a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico". Lo annuncia l'azienda in una nota. "Resta fermo l'appuntamento con la nuova stagione di Report, che tornerà in onda a partire dal prossimo mese di novembre", conclude la nota.

Nel pomeriggio, la senatrice di Fratelli d'Italia Ester Mieli aveva dichiarato che "sulla vicenda Lavitola-Report la Rai ha il dovere di tutelare la sua credibilità e quella di tanti professionisti che vi lavorano con serietà e indipendenza. Le ricostruzioni di oggi sulla stampa, se corrispondo al vero, prefigurano un quadro inquietante. Per questo motivo mi auguro che la magistratura faccia luce su quanto sta emergendo perché se questi fatti dovessero essere confermati ci troveremmo di fronte ad un evidente, gravissimo caso".

La sospensione estiva delle puntate di 'Report' nasce per "la necessità di tutelare il marchio 'Report', il brand, e la redazione, compreso Sigfrido Ranucci". È quanto apprende l'Adnkronos da fonti Rai, secondo le quali questo sarebbe l'orientamento maturato ai vertici dell'azienda che avrebbe portato allo stop estivo del programma di inchiesta. Una decisione nata dopo una serie di "riflessioni sul da farsi, da un punto di vista prettamente aziendale". Alla base della scelta, viene spiegato, ci sarebbero una serie di valutazioni, con l'obiettivo di preservare un prodotto considerato strategico per il servizio pubblico in attesa che il quadro si chiarisca. "Per l'azienda, Report è un brand importante", viene sottolineato ancora all'Adnkronos. Nessun passo indietro invece per quanto riguarda la messa in onda della stagione autunnale del programma di inchiesta, che tornerà a novembre come confermato dalla Direzione Approfondimento anche nella nota con cui ha comunicato la sospensione estiva della trasmissione.

Esprimiamo la nostra contrarietà alla decisione di sospendere cautelativamente la messa in onda delle repliche estive di Report. Abbiamo detto ieri e ripetiamo oggi che auspichiamo la massima chiarezza da parte della magistratura sulla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci: a tutela dell'immagine Rai, dei giornalisti del servizio pubblico e dello stesso Ranucci. Ma non si capisce che cosa c'entri con questa esigenza di chiarezza la decisione della Direzione Approfondimento. A meno che non si tratti di puntate connesse in qualche modo all'indagine in corso, il provvedimento sembra solo una punizione che vuole soddisfare le richieste giunte a gran voce da una parte politica. La visione di Report non "nuoce gravemente alla salute". Report rappresenta da anni una delle trasmissioni di punta dell’approfondimento Rai, riconosciuta dal pubblico per il suo lavoro di inchiesta e per il contributo al diritto dei cittadini a essere informati. Noi vogliamo chiarezza, non vendette o censure". Così in una nota i consiglieri di amministrazione Rai Alessandro di Majo, Davide Di Pietro, Roberto Natale.

Il commento di Ranucci: "Sconcerto e preoccupazione"

"Apprendo con sconcerto e con preoccupazione per l'informazione tutta che la Rai ha deciso di utilizzare il pretesto delle vergognose congetture, assurde, che sono state veicolate nelle ultime ore da alcune dichiarazioni politiche e da alcune ricostruzioni giornalistiche, per sospendere le repliche estive di puntate di inchiesta di Report già trasmesse". Lo afferma Sigfrido Ranucci in una nota diffusa dall'avvocato Roberto De Vita. "Sospensione - aggiunge - con una motivazione che afferma esattamente il contrario: questa non è la protezione del 'patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblicò e della trasmissione, ma è la delegittimazione non solo della mia persona ma anche di tutto il lavoro dei singoli giornalisti che in modo autonomo e indipendente hanno curato inchieste importanti e che sono vero patrimonio per l'informazione e la democrazia".

"Veniamo a sapere che la Rai ha deciso di sospendere le repliche estive di Report 'in attesa che si chiarisca la posizione di Ranuccì. E che lo abbia fatto addirittura per tutelare noi. Non comprendendo quale connessione possa esserci tra i fatti emersi in questi giorni e le nostre inchieste, riteniamo che questa decisione sia lesiva del nostro lavoro e del nostro impegno e temiamo che possa preludere a una nostra cancellazione in vista della prossima stagione". Così in una nota la redazione di 'Report'. "È grave -spiega il comunicato- che fino a ieri il Direttore Paolo Corsini abbia valutato con gradimento la qualità delle repliche e oggi in concomitanza con le richiesta di Libero del gruppo Angelucci sull'opportunità di mandarle in onda sia stata assunta questa iniziativa". "Del resto, questa decisione è l'estrema conseguenza di una pressione costante subìta in questi anni, che culmina nella recente richiesta di Fratelli d'Italia di svolgere un'indagine interna alla Rai su Report. Quindi verrebbe da dire: non vedevano l'ora. Questa censura senza precedenti avviene ancor prima che le indagini della magistratura abbiano definitivamente chiarito che cosa e chi sta dietro l'attentato a Sigfrido Ranucci, che ricordiamo è parte lesa in un procedimento giudiziario". La redazione di Report "è un gruppo di redattori testati nella loro qualità, indipendenza e rigore da moltissimi anni. Amiamo questo lavoro come parte decisiva della nostra vita. Sappiamo bene che Report è un obiettivo. Ma sappiate che lo difenderemo, centimetro dopo centimetro", conclude la nota.