(Bruxelles) Qualche biciclettina riversa sul prato, due tappeti elastici, un grande tavolone con vari giochi, libri da colorare e pastelli; poco più in là quattro galline nel pollaio, sorta di mascotte del campo.
Padre Luca Bulgarini (Foto SIR)
Sin dalla prima mattina e fino al pomeriggio avanzato, anche qui in una settimana particolarmente soleggiata, una cinquantina di ragazze e ragazzi animano il convento dei Carmelitani (sei sono i frati della comunità, che si riferisce alla Provincia veneta dell’ordine) affacciato sulla Toison d’Or, prestigioso viale del passeggio nella capitale belga. È lo “Stage d’été”, organizzato dal 6 al 10 luglio, dopo il termine delle lezioni scolastiche, nel cuore di Bruxelles. Non mancano altre iniziative per l’estate, ma quella dei frati è l’unica proposta cattolica nella città, assieme a quella degli scout d’Europa. Qui le parrocchie non sono organizzate con l’oratorio e spazi ludici per la gioventù e i Carmelitani, che non sono parrocchia, provano a fare un po’ di oratorio estivo con le forze disponibili. Chissà, in futuro l’aiuto potrà arrivare anche dall’Italia!
Mix internazionale. La vera particolarità dell’oratorio estivo – questa in sostanza la formula –, curata dai Carmelitani, è di essere realizzata negli stessi spazi del convento, gioiosamente – e rumorosamente – “abitato” da ragazzi dai 6 ai 14 anni, che vi restano tutto il giorno, pranzo compreso cucinato dalla signora Maria, romena. I bambini vengono per lo più dal vicino quartiere africano di Matonge, ma ce ne sono anche di spagnoli o portoghesi. L’iniziativa è pensata per una fascia sociale medio bassa del quartiere; mancano infatti bambini di origine belga di diversa estrazione sociale e che godono di altre proposte estive, impossibili da raggiungere per le famiglie meno abbienti. Un mix internazionale che non manca di fornire accoglienza e attività per alcuni 15-16enni. “Con un gruppo di 15 volontari laici abbiamo iniziato a pensare l’iniziativa, che si svolge per il terzo anno, a partire dal mese di febbraio”, racconto al Sir padre Luca Bulgarini, neo-priore del convento. “Ci aiutano anche diverse famiglie che si avvicinano alla nostra chiesa”.
Riflettori sull’Arca di Noè. Lo Stage d’été “è una proposta a base religiosa”. Il tema di fondo di quest’anno, riferito a un passo conosciutissimo della Bibbia, è “Monte dans l’Arche avec nous. Une grande aventure avec Dieu”. “Tutti i ragazzi sanno più o meno la storia di Noè e la pagina biblica è richiamata nei momenti di preghiera. L’anno scorso si parlava della vicenda di Giona, inghiottito dalla balena, accostata alla favola di Pinocchio. Proviamo a suscitare l’immaginazione dei piccoli, pronti a recepire queste storie”. Padre Bulgarini aggiunge: “I partecipanti sono divisi in quattro squadre, con altrettanti colori. Ogni giorno sperimentano atelier diversi: arte, cucina, teatro inteso come espressione di sé, e Bibbia. In ognuno di essi sono stimolati attraverso il gioco, il protagonismo, e nascono belle amicizie che durano nel tempo”. E il mercoledì gita con pic-nic al parco.