“Aree interne: percorsi di speranza. Comunità nel segno dell’ecologia integrale” è il titolo del 22° Seminario di studio sulla Custodia del Creato in programma sabato 9 maggio dalle 10 alle 16.30 a Roma, presso la Pontificia Università Antonianum.
“La sfida che abbiamo davanti è capovolgere le logiche culturali. Le aree interne da problema possono diventare modello di un nuovo modo di abitare i territori: comunità vive, ambiente sano, lavoro sostenibile, stili di vita sobri. La speranza abita già qui”, spiega don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro che promuove l’iniziativa insieme all’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. “Il Seminario – aggiunge – concentrerà l’attenzione sulla comunità, che permette di rigenerare i luoghi e di scrivere geografie umane, sociali ed economiche. Dai margini e dalle periferie può arrivare aria fresca al centro”.
“Le aree interne sono un’opportunità straordinaria, perché offrono alla dimensione dialogica dell’esistenza l’occasione di un confronto e di un ascolto che incidono sia a livello personale che sulla dimensione sociale e politica del territorio”, rileva Don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, evidenziando che “il rispetto e l’accoglienza delle culture rappresentano una risorsa straordinaria che permette alle aree interne di ritrovare se stesse oltre che la capacità di un vissuto importante per il contesto italiano e quale risposta alla delicata situazione geopolitica attuale”.
Dopo l’introduzione di don Bignami, il convegno si aprirà con due meditazioni: una artistica e una spirituale guidata da fra Marco Guida, della Pontificia Università Antonianum. Seguiranno le relazioni di Elena Granata, vicepresidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali, su “La geografia alla rovescia: comunità e memoria”, e di Sabrina Lucatelli, direttrice di Riabitare l’Italia, su “Una politica rigenerativa per le aree interne”.
Nel pomeriggio, spazio ad alcune tavole rotonde. Si parlerà di “Conversione ecologica: responsabilità e riparazione”, con Luca Di Lello (Biblioteca diocesana San Tommaso d’Aquino e Fondazione San Bonaventura Napoli) e Maria Girolomoni (Gino Girolomoni Cooperativa Agricola di Isola del Piano). Si continuerà a riflettere dell’“Esercizio del dialogo come paradigma delle nuove geografie” con Giovanni Campese, sindaco di Monteleone di Puglia, Roberta Saccinto, dirigente scolastico, ed Elisabetta Colagrossi, docente di storia delle religioni. Un focus sarà dedicato a “Aree interne e crisi climatiche: politiche per l’adattamento” con Federica Aldigheri, ricercatrice ISPRA, e Marilena Pillati, sindaca di San Lazzaro di Savena. Si rifletterà infine di “Nuovi modelli socio-economici per un welfare sostenibile” con Marco Bussone, presidente UNCEM, Laura Cantarella, della cooperativa di comunità Viso a Viso e Fabrizio Di Marco di BCC Abruzzi e Molise.
Le conclusioni sono affidate a don Savina.
Aree interne: percorsi di speranza
Scritto il 07/05/2026
A Roma, il 9 maggio, il 22° Seminario sulla Custodia del Creato promosso dagli Uffici Cei per i problemi sociali e il lavoro e l'ecumenismo e il dialogo.