Saranno tre giorni di incontri, testimonianze e laboratori dedicati a “Noi, comunità e progetto di vita”. Dal 19 al 21 marzo a Bergamo si terrà il 5° Convegno promosso dal Servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità che riunirà esperti, famiglie, istituzioni, operatori e rappresentanti di Diocesi, associazioni e movimenti per confrontarsi su inclusione, corresponsabilità e partecipazione. Tra i partecipanti anche trenta giovani universitari impegnati in tesi sulla disabilità e una cinquantina di persone nate o diventate disabili.
“L’idea alla base del Convegno è quella di unire complessità e possibilità. Di fronte alla sete di spiritualità che esiste, a prescindere dal credo di ciascuno, occorre puntare sull’appartenenza alla comunità. Per questo, è necessario fare rete e lavorare insieme, in un’ottica di accompagnamento delle varie età”, spiega suor Veronica Donatello, responsabile del Servizio per la pastorale delle persone con disabilità, sottolineando che “dalla rete nasce la vita per la comunità, la Chiesa e la società tutta”.
Il convegno – in LIS, sottotitolazione e audiodescrizione – si aprirà giovedì 19 marzo con una visita ai luoghi di Giovanni XXIII a Sotto il Monte: dopo un momento di spiritualità organizzato in collaborazione con l’Ufficio nazionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, è previsto l’intervento del cardinale Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri. In serata spazio invece allo spettacolo teatrale “Notizie buone da Tibhirine” di Giovanni Soldani.
La giornata di venerdì alternerà l’approfondimento e il confronto in plenaria ai lavori tematici. Dopo i saluti istituzionali e l’intervento di apertura del Vescovo di Bergamo, Mons. Francesco Beschi, è prevista la lectio magistralis del biblista Luciano Manicardi sull’“umanesimo integrale” e sulla cura della dignità di ogni persona. Seguirà una tavola rotonda su sinodalità e corresponsabilità nella Chiesa e nella società, moderata da Elisabetta Soglio, giornalista del Corriere della Sera, alla quale parteciperanno Pierpaolo Triani, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Maria Luisa Scattoni, direttore del Centro Nazionale Malattie Rare (Istituto Superiore di Sanità), Antonio Camorrino, docente all’Università degli Studi di Napoli Federico II, Marta Sodano, Massimo Maggio, direttore di CBM Italia, don Claudio Forlani, presidente della cooperativa sociale “Sogno” CBI – Coordinamento Bergamasco per l’Inclusione.
Nel pomeriggio sono previsti diversi percorsi tematici distribuiti sul territorio.
Sabato 21 marzo il convegno proseguirà con una riflessione biblica proposta dal Vescovo di Brescia, Mons. Pierantonio Tremolada, e con l’intervento del Card. Luis Antonio Tagle, pro-prefetto del Dicastero per l’evangelizzazione, sulle sfide dell’evangelizzazione. Seguiranno momenti di approfondimento in gruppi dedicati al progetto di vita nei servizi per l’abitare, alla catechesi e liturgia inclusiva e alla ricerca interdisciplinare sulla disabilità. Alle 19.30 interverrà lo speaker motivazionale Arturo Mariani. Durante le sessioni mattutine, sono previsti dei laboratori creativi e saranno presenti alcuni stand.
A concludere i lavori saranno Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, che si soffermerà sul Piano triennale di azione sulle persone con disabilità, e don Gianluca Marchetti, sottosegretario della CEI, che presenterà le prospettive aperte sul cammino futuro. Nel pomeriggio sono in programma la visita guidata alla Città Alta e la Celebrazione eucaristica nel Duomo di Bergamo. “Proprio per rendere l’idea della rete, abbiamo messo agli stessi tavoli realtà del mondo ecclesiale e di quello laico, professionisti, operatori impegnati nel campo della progettazione e del lavoro, sacerdoti e giovani, esponenti delle istituzioni e della politica. Ci saranno persone con disabilità che porteranno la loro testimonianza e due giovani con autismo che modereranno la sessione iniziale”, sottolinea suor Donatello, evidenziando che questi “sono volti che raccontano e a cui dare voce per permettere loro di restituire i doni che hanno”. Del resto, conclude, “come Chiesa siamo chiamati a costruire una civiltà in cui tutti possano partecipare e esprimere i loro talenti”.
Info e aggiornamenti su https://pastoraledisabili.chiesacattolica.it/