“Gli italiani non sono razzisti”. Sui social il trend degli immigrati che difendono il Paese

Scritto il 10/07/2026
da Francesca Galici

Un ragazzo somalo dai social afferma: “Sono straniero, sono musulmano e mi piace vedere i ragazzi orgogliosi di essere italiani e gli anziani con i tricolore alle finestre”

Gli immigrati violenti sono un problema per tutti ma, da un certo punto di vista, lo sono probabilmente di più per gli stranieri che sono venuti in Italia a cercare un futuro migliore per davvero e che tutti i giorni vanno a lavorare, che si sono integrati e che devono dimostrare di non essere come quegli altri. Gli italiani sono arrivati al limite delle sopportazione delle angherie subite dagli stranieri e per questo motivo vengono spesso tacciati di essere razzisti ma sono gli stessi stranieri a difenderci e a spiegare la verità di un Paese che ha sempre accolto tutti i cambio di una sola cosa: il rispetto. Sul tema è intervenuto il ministro Matteo Salvini, condividendo la storia di una donna, straniera, molestata da un gruppo di immigrati ai quali non si tira indietro nel dare una lavata di capo: “C’è chi viene nel nostro Paese per lavorare e rispettare le regole, e chi invece no. E spesso sono proprio gli immigrati onesti i primi a condannare chi sceglie di delinquere. Noi stiamo dalla loro parte e da quella dei cittadini perbene. Gli altri possono tornarsene a casa”. Parole che si rispecchiano nelle testimonianze degli stessi stranieri.

“L’Italia è un Paese razzista?”, questo è il trend che sta spopolando su TikTok, fatto da giovani immigrati o italiani di seconda generazione, o anche italiani d’adozione, che non ci stanno a far passare una narrazione distorta di un Paese che li ha accolti a braccia aperte. “No, l’Italia non è un Paese razzista”, dice Cristhina, cubana, “semplicemente gli italiani si sono stancati. Sono in Italia dal 1991, prima gli stranieri che venivano in Italia erano persone per bene, venivano qui a lavorare e a costruirsi una vita. Ma oggi la situazione è ben diversa e gli italiani ormai sono esasperati: con questo non voglio dire che aggredire o discriminare qualcuno per essere straniero è corretto. Però ormai gli italiani hanno perso la pazienza di distinguere tra chi sia straniero buono e chi viene qui a delinquere”. Bledi, albanese, spiega di essere in Italia dal 1997: “Non ho mai incontrato un italiano razzista e ne sento sempre parlare di questo Paese che è razzista. Dio Santo, io vivo qui da una vita e ho solo incontrato persone che mi hanno aiutato e che mi rispettano. Si dice tanto del Veneto razzista ma io ci vivo da una vita ragazzi, mai incontrato un veneto razzista: ho incontrato italiani che ne hanno piene le palle ma anche io ne ho piene le palle. Purtroppo le leggi non vengono rispettate, non vengono eseguite dai giudici: è per questo che ci sono tutti questi problemi. Ma l’Italia, gli italiani e le le italiane, sono un popolo buono”.

E ancora, altro ragazzo di origine straniera, dopo le scene vergognose al Colosseo, ha sottolineato che “In Egitto non glielo avrebbero permesso di fare e questa cosa mi fa incazzare. Perché dopo ci lamentiamo, e molti stranieri si lamentano che gli italiani sono razzisti, ma non è razzismo: è gente che si è rotta il cazzo di vedere certi tipi di situazioni e purtroppo per gente di merda come quelli là, subiscono le conseguenze anche persone come me, che andiamo a lavorare, che è onesta ed è venuta in Italia per cercare un’opportunità. Per cercare una possibilità di una vita migliore e per rispettare le leggi di questo Paese”. Lo stesso ragazzo ha risposto anche alla polemica sul tricolore, della bandiera che va tolta e dei crocifissi che vanno tolti secondo una certa sinistra, perché offenderebbero gli non si sente italiano e chi non è cattolico: “Io sono straniero, io sono musulmano, ma sono venuto in Italia per trovare un’opportunità che il mio Paese non mi ha potuto dare. La mia idea, la cosa che mi piace un botto è vedere i ragazzi orgogliosi di essere italiani, di essere quello che è. Quando vedo le persone anziane che tengono la bandiera italiana sul balcone è una cosa bella da vedere”. Considera una “mancanza di rispetto” denigrare le persone che “sono orgogliose della loro Patria, cultura e nazione. Non ci vedo nulla di male se una persona mette il suo Paese e la sua religione prima di tutto. Se qualcuno venisse in Somalia e mi dicesse: “Devi togliere il Corano, devi togliere i veli delle donne, mi starebbe sulle palle. Sia perché praticare la mia religione non penso possa darti noia. La stessa cosa, se io vado in una classe e c’è il crocefisso non mi deve dare noia o perché lo tocco divento cristiano: bisogna dare rispetto a tutti. Bisogna dare rispetto alla bandiera italiana, alla croce e a chi crede nella religione. Siamo fortunati di essere in un Paese come l’Italia dove abbiamo la libertà di essere chi vogliamo”.

Una ragazza cinese si è unita al trend sottolineando che molti dicono che gli italiani sono razzisti ma, è la sua riflessione, “gli italiani non sono razzisti. Perché non odiano i cinesi? Noi qui lavoriamo e non rompiamo i coglioni, invece da tanti Paesi vengono e non rispettano le leggi, fanno bordello perciò tanti italiani odiano alcune persone di alcuni Paesi. Se voi vi comportate bene gli italiani vi amano”. E si potrebbe continuare ancora a lungo, a dimostrazione che gli stranieri meritevoli di vivere in Italia ci sono.