“Come vi avevo promesso… divertitevi”. Con questo tono informale, Donald Trump ha annunciato la pubblicazione della prima tranche di documenti governativi sugli Ufo, riaccendendo uno dei dibattiti più longevi della politica e della scienza americana.
Il rilascio — oltre 160 file tra rapporti militari, immagini, video e testimonianze — rappresenta la più ampia operazione di declassificazione sugli UAP (Unidentified Anomalous Phenomena) mai condotta negli Stati Uniti. Ma, al di là della retorica sulla “massima trasparenza”, il contenuto dei dossier racconta una realtà molto più complessa: tante anomalie, poche certezze e nessuna prova definitiva di vita extraterrestre.
PRESIDENTIAL UNSEALING FOR UAP ENCOUNTERS.
— The White House (@WhiteHouse) May 8, 2026
Per President Trump's directive, the @DeptofWar has declassified & released unresolved UAP records. This is an unprecedented level of transparency, no other admin has gone this far.
Files now live on https://t.co/kWE5tvdY9H —… pic.twitter.com/2WDKbBj2gE
Il Dipartimento della Difesa ha dichiarato che "pubblicherà gradualmente nuovi materiali man mano che verranno scoperti e declassificati, con la pubblicazione di nuove tranche ogni poche settimane". Il Pentagono ha affermato che parte del materiale era già stato reso pubblico dall'FBI, ma le versioni pubblicate oggi presenterebbero un numero inferiore di censure. È il caso di un corposo fascicolo dell'FBI contenente centinaia di pagine che descrivono "testimonianze oculari e resoconti pubblici" sugli UFO tra il 1947 e il 1968.
Cosa contengono davvero i file: tra missioni Apollo e avvistamenti recenti
La prima tranche pubblicata include circa 160–170 documenti provenienti da diverse agenzie federali, tra cui Pentagono, NASA e FBI. Tra i materiali più rilevanti emergono:
- Trascrizioni delle missioni Apollo (1969–1972): astronauti di Apollo 17 descrivono “particelle luminose” e oggetti in movimento nello spazio, mai identificati con certezza;
- Fotografie dalla superficie lunare: immagini scattate durante Apollo 12 mostrano punti luminosi nel cielo, interpretati in modo ancora incerto;
- Testimonianze recenti (2023): rapporti FBI e forze dell’ordine su oggetti “a forma di sigaro” e fenomeni descritti come “sfere che lanciano altre sfere”;
- -Video e rilevazioni militari: oggetti che si muovono con dinamiche non compatibili con velivoli conosciuti.
I documenti includono, inoltre, promemoria militari interni che descrivono "un possibile piccolo UAP" in Iraq nel 2022, nonché "molteplici bagliori o luci di origine sconosciuta" osservati in Siria nel 2024. Le truppe statunitensi erano di stanza in Iraq e Siria in quel periodo nell'ambito delle operazioni in corso contro l'ISIS. Ci sono anche recenti segnalazioni provenienti dalle truppe statunitensi negli Emirati Arabi Uniti e in Grecia.
Il dato centrale, confermato da più fonti, è che si tratta di casi irrisolti, non spiegati ma neppure attribuiti a origine extraterrestre.
Nessuna prova di alieni, ma molti fenomeni inspiegati
L'interesse sugli extraterrestri si era riacceso a febbraio, dopo che l'ex presidente Barack Obama aveva dichiarato in un podcast che gli alieni "esistono davvero, ma io non li ho mai visti". In seguito aveva corretto le sue affermazioni, dicendo: "Durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che gli extraterrestri abbiano preso contatto con noi".
Poco dopo, Trump ha ordinato al Pentagono di "avviare il processo di identificazione e divulgazione dei documenti governativi relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati (UAP) e agli oggetti volanti non identificati (UFO)".
Gli stessi analisti governativi sottolineano strenuamente che molti fenomeni potrebbero avere cause naturali (detriti spaziali, ghiaccio, fenomeni atmosferici); altri potrebbero essere legati a tecnologie sperimentali o sistemi stranieri e che una parte resta semplicemente non classificabile per mancanza di dati.
Operazione trasparenza o mossa politica?
Trump ha presentato la declassificazione come una rottura rispetto alle amministrazioni precedenti, accusate di aver nascosto informazioni al pubblico. La pubblicazione arriva in un momento in cui l’attenzione pubblica statunitense è già frammentata tra dossier interni e crisi internazionali. Un tema come gli Ufo ha un forte potere di attrazione trasversale: incuriosisce, polarizza poco e genera copertura globale immediata. È, in altre parole, un perfetto “magnete mediatico”.
Una manovra distrattiva, dunque?
I documenti diffusi sono reali ma strutturalmente ambigui: raccolgono fenomeni non spiegati senza offrire conclusioni definitive. Questo crea una narrativa aperta, che alimenta dibattito continuo senza produrre verifiche risolutive. Dal punto di vista comunicativo, è ideale: mantiene alta l’attenzione senza esporre l’amministrazione a smentite nette. Più che una distrazione “pura”, sembra un’ operazione ibrida: se da un lato risponde a una domanda reale di trasparenza sugli UAP, dall’altro è costruita in modo da massimizzare impatto