Preparate i fazzoletti. Per detergervi il sudore. Quello della nuova ondata di caldo, la terza dall'inizio dell'estate, con la quale il Centro-Nord si trova a combattere. È iniziata in maniera più soft, con 34°-35° che secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de ilMeteo.it, si sono imposti come "nuova normalità". Per il momento l'unica città con il bollino rosso è Firenze, che resterà in queste condizioni fino a domani. Le temperature percepite massime, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, sono previste fino a 36° mentre il termometro potrà raggiungere i 34° oggi e i 33° domani, mentre le temperature del mattino resteranno elevate, comprese tra 24° e 25°, contribuendo ad aumentare il disagio bioclimatico. Per il resto oggi tre bollini arancioni (Perugia, Pescara e Torino), e domani la sola Campobasso. Gran parte delle altre 27 città considerate sono e resteranno con il bollino giallo. Ma nei prossimi giorni sono previsti nuovi picchi che nei primi giorni della prossima settimana porteranno alcune zone interne della Sardegna a sfiorare i 43°. Da mercoledì 15 luglio la situazione migliorerà solo in modo impercettibile prima di un nuovo, severo picco atteso per venerdì 17, che interesserà anche il Sud. Si soffocherà almeno fino al 20 luglio.
In questi giorni l'anticiclone africano sarà interrotto soltanto da qualche rovescio temporalesco concentrato lungo l'Appennino centro-meridionale oggi, poi da domani nel Nord e nella Pianura Padana, con fenomeni localmente anche molto intensi.
Colpisce più che l'intensità dei fenomeni, la nuova normalità imposta dal cambiamento climatico. "Dopo i 38-40° raggiunti durante i picchi estremi della seconda ondata di calore - dice Tedici - i 34-35° registrati in questi giorni sono paradossalmente i meno roventi". "Trenta o quarant'anni fa - prosegue il meteorologo - in una normale giornata di giugno in Italia i termometri segnavano mediamente 30-32°. Oggi l'asticella si è alzata di molto: basti pensare a Milano, dove i picchi massimi di luglio sono passati dai 33° del secolo scorso ai 37° degli ultimi anni".
Quello da poco terminato è stato il giugno più caldo mai registrato per l'Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale, come rilevato il programma di osservazione della Terra dell'Ue, Copernicus Climate Change Service (C3S). E la nuova ondata di caldo colpisce duro, ancora una volta, la Francia, con picchi di canicule, come viene chiamata Oltralpe, in particolare da domenica al 14 luglio, giorno peraltro della festa nazionale francese, che segue al vertice dei volenterosi per l'Ucraina previsto a Parigi lunedì 13. Oggi 77 dipartimenti saranno in stato di allerta arancione e 9 in quello rosso, ciò che ha indotto il premier Sébastien Lecornu ad annunciare per stamattina una nuova riunione di crisi interministeriale (Cic). E c'è anche l'emergenza incendi boschivi, con 325 roghi censiti in tutto il Paese e in particolare nei dipartimenti di Drome e di Indre.
Afa anche nel poco abituato Regno Unito. L'allerta meteo di color arancione, in vigore da mercoledì in Inghilterra meridionale, orientale e centrale, è stata estesa ieri anche alle contee settentrionali, a cominciare dallo Yorkshire. Ovunque si toccano massime sopra i 30°, con picchi in ascesa e un record oltre quota 33° segnalato nel Surrey. E l'emergenza calore si fa sentire pure a Wimbledon, con giocatori e spettatori stremati. Re Carlo III e la regina Camilla, 77 e 78 anni, non hanno però rinunciato alla prevista visita allo zoo di Londra in occasione delle celebrazioni del 200° anniversario della Royal Zoological Society.