Capelli lunghi, la sensazione di andare incontro a qualsiasi avversario a petto in fuori, senza paura: dei veri vichinghi insomma, questi della Norvegia, attesi domani sera alle 23 a Miami dal quarto di finale del Mondiale contro l'Inghilterra. Il gesto del remare tutti insieme, con il colpo sul tamburo, sta facendo scuola, è diventata una delle immagini più iconiche del torneo, ma negli ultimi giorni qualcosa sta mettendo in difficoltà l'ambiente più ancora del Brasile o della Costa d'Avorio, le ultime due rivali battute da Haaland e compagni. Subito dopo la sfida contro i Verdeoro infatti la notizia di un virus intestinale che ha debilitato mezza squadra ha cominciato a circolare, ma pare che sia già tutto rientrato. Perlomeno è quello che si augura il ct Solbakken, in questi momenti di pretattica assoluta. È di ieri invece il fatto assodato che la Norvegia appena arrivata all'hotel dove pensava di alloggiare, intorno a Miami, ha deciso invece di non disfare nemmeno le valigie. Un paio d'ore nella struttura e via tutti, dopo un reclamo formale alla Fifa. Il motivo? Quell’hotel pur essendo a cinque stelle era posizionato in una zona troppo rumorosa della città di Fort Lauderdale e inoltre è stato considerato troppo sporco e poco curato. Morale, fuga in un altro albergo: remare tutti assieme, sempre, a costo di essere un po' schizzinosi.
Vichinghi o delicati? Norvegesi prima colpiti dal mal di pancia poi irritati dall’hotel rumoroso
Scritto il 10/07/2026