La Signora diventa un ufficio complicazioni e intanto Fabregas scappa e Gasp...

Scritto il 23/03/2026
da Domenico Latagliata

Meno 3 dai lariani tra errori dal dischetto e lo scoramento di Spalletti

Meno tre dal Como. Che in realtà equivale a meno quattro, perché la squadra di Fabregas ha vinto entrambi gli scontri diretti e in caso di arrivo in parità occuperebbe la miglior posizione in classifica, e Roma a pari punti. E due rigori sbagliati, entrambi allo Stadium, che alla Juventus sono costati appunto quattro punti: il primo contro il Lecce calciato da David, il secondo due sere fa contro il Sassuolo e tirato da Locatelli. La Juventus, che di difetti in stagione ne ha mostrati a chili, rischia di non qualificarsi alla prossima Champions anche per i due pesantissimi errori arrivati dagli undici metri: "Maremma impestata, ditecelo voi come fare, sennò si va al manicomio", ha provato a sdrammatizzare l'ex ct azzurro qualche minuto dopo il pareggio contro la squadra di Grosso. Il fatto è che, con 24 punti ancora a disposizione, tempo per scherzare ne è rimasto poco e i bianconeri rischiano a questo punto molto seriamente di doversi accontentare l'anno prossimo di giocare in Europa League: per i conti della società sarebbe un mezzo disastro ballano una settantina di milioni almeno e anche il mercato estivo ne sarebbe condizionato.

La sfida contro gli emiliani ha rappresentato anche il momento in cui Spalletti ha ributtato in campo Vlahovic (dopo quasi quattro mesi) e addirittura Milik (due anni mal contati). Per paradosso, il loro ritorno in un finale di gara così caldo ha amplificato una volta di più il fallimento dell'operato societario della scorsa estate e anche di gennaio: il serbo e il polacco sono stati infatti preferiti a David e Openda i quali, senza accusare alcun problema di salute, sono stati fatti scaldare a lungo a bordo campo senza poi essere impiegati. "In certi momenti servono giocatori con una certa fisicità", la spiegazione di Spalletti. Il quale, come tutti sanno, è arrivato a Torino in corso d'opera e si è fatto andare bene quello che ha trovato: facile immaginare che alla prossima firma del rinnovo corrisponderà anche la certezza di poter incidere sul mercato che verrà.