Corre al ritmo di samba il Motomondiale sulla pista di Goiânia per il secondo appuntamento della stagione. Sessantamila i tifosi giunti ieri in questo angolo di Brasile per festeggiare il ritorno della Motogp dopo 37 anni. Danza l'Aprilia che si stringe intorno a Marco Bezzecchi e a un ritrovato Jorge Martin. Una doppietta storica quella della Casa di Noale che premia un lavoro stupendo fatto a Noale sotto la sapiente regia di Massimo Rivola, ceo di Aprilia Racing. Dopo il quarto posto nella Sprint, Bezzecchi è arrivato alla gara lunga super motivato. Scattato dalla pole, il riminese ha costruito un distacco dal compagno di squadra e dalle Ducati di Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez. Con due Aprilia che volavano, Bezzecchi è stato bravo a gestire le gomme e la gara imponendo un ritmo forsennato dal primo all'ultimo giro fino al traguardo. Secondo Martin, sul podio anche nella sprint del sabato, con Fabio Di Giannantonio, terzo. "Sono felicissimo. Volevo questo risultato. Abbiamo lavorato tantissimo con il team... ho spinto oltre i limiti, ho cambiato qualche dettaglio sulla mia guida. Dedico la vittoria a Robi, (Roberto Lunadei) un caro amico e parte della famiglia MotoGP". Bravo anche il Diggia che ha risposto bene agli attacchi di Marquez per chiudere sul podio: "Aprilia aveva un altro passo su questa pista, ma la battaglia con Marc è stata bella".
La cartolina dal Brasile ci regala così un podio tricolore con due costruttori italiani e Marco Bezzecchi leader del Mondiale. Giornata no per Pecco Bagnaia, scivolato alla curva 1 all'undicesimo giro. Pecco non è stato l'unico a cadere su una pista particolarmente insidiosa. Il ritorno della Motogp in Brasile non è stato infatti privo di polemiche, basti pensare all'enorme buca che si è aperta sabato sul rettilineo principale, fortunatamente non in traiettoria, ma che ha comunque causato un'ora e mezzo di ritardo nella ripresa delle attività.