Il primo quarto di finale del mondiale 2026 ha fatto notizia più che altro per i rischi alla sicurezza e per il fatto che molti dei giocatori del Marocco fossero cresciuti calcisticamente proprio in Francia. Alla fine, però, neanche una prestazione da applausi di Bounou, che ha parato un rigore nel primo tempo, è riuscita ad impedire all’undici di Deschamps di approdare alla terza semifinale consecutiva. A fare la differenza, come al solito, l’attacco atomico della Francia, con Kylian Mbappé che raggiunge Messi nella classifica cannonieri ed Ousmane Dembélé che segna il gol della sicurezza pochi minuti dopo. Ancora una volta il sogno mondiale del Marocco viene fermato dalla poco amata Francia ma, almeno stasera, Hakimi, Brahim Diaz e compagni non sono stati in grado di trovare varchi nell’attenta difesa dei Blues. Dopo questa netta vittoria, i transalpini se la vedranno con la vincente tra Spagna e Belgio nella semifinale che si giocherà a Dallas proprio il 14 luglio, celebrazione della presa della Bastiglia.
Super Bounou, la Francia non passa
Giocare un quarto di finale a vent’anni dalla finalissima persa a Berlino contro gli Azzurri non sarebbe mai stato semplice per la Francia. Farlo contro una nazionale come quella del Marocco, legata da storia, rivalse e polemiche, rende il tutto ancora più complicato. Nella sua venticinquesima partita con i Bleus, l’undici di Deschamps si presenta alla sfida contro i Leoni dell’Atlante con 11 vittorie nelle ultime 12 partite giocate. Ben cinque giocatori che scendono in campo al Gillette Stadium di Foxborough con la maglia del Marocco giocano nella Ligue 1 ma molti altri sono nati o si sono formati in Francia. Neanche tre minuti dopo il fischio di inizio e Mbappé conferma quanta voglia abbia di rincorrere Messi nella classifica marcatori: destro dal limite dell’area insidioso ma che trova i guantoni di Bounou. Il portiere marocchino si ripete con una parata d’istinto sul colpo di testa di Upamecano ma i campioni d’Africa non rinunciano affatto a giocare. Se la partita la fanno i transalpini, l’undici di Ouahbi colpisce spesso e volentieri con ripartenze fulminee: cruciale il duello tra l’ex rossonero Brahim Diaz ed il romanista Manu Koné sulla mediana.
Dopo la fiammata iniziale la Francia sembra incapace di creare chiare palle gol ma tutto cambia al 25’, quando Mazraoui è costretto a stendere in area uno scatenato Mbappé. Il signor Tello indica il dischetto ed è proprio l’avanti del Real a presentarsi dagli undici metri: Bounou, però, capisce tutto e gli nega la rete numero otto nel suo mondiale. Dopo il cooling break la Francia ha il merito di superare di slancio la delusione e continuare ad attaccare, affidandosi ai tiri dalla distanza di Dembélé, non particolarmente preciso. Un paio di minuti dopo prova a fare tutto da solo Doué: bella la sua corsa per vie centrali ma, quando si trova a tu per tu con il portiere marocchino, anche lui non riesce a gonfiare la rete. La Francia gioca meglio, crea di più ma non trova il bandolo della matassa della difesa africana, che regge bene L’ultimo acuto dei Bleus nel recupero arriva sulla botta da fuori di Digne: sul suo sinistro Bounou non ci arriva ma la traversa dice di no al difensore dell’Aston Villa. Alla fine si va negli spogliatoi con uno 0-0 che va decisamente stretto alla Francia.
Mbappé segna e fa segnare
Fino ad oggi, Kylian Mbappé aveva segnato 15 rigori consecutivi dopo l’errore contro la Svizzera che era costato alla Francia l’eliminazione da Euro 2020. Quando torna in campo dopo l’intervallo, i Bleus continuano ad attaccare a testa bassa ma, stavolta, il Marocco sembra un po’ più propositivo. Dopo dieci minuti all’insegna dell’equilibrio, cambio di passo della Francia: prima Doué impegna Bounou con un tiro centrale, poi Olise imbecca alla grande Mbappé che, però, mette alto. Prova oggi, prova domani, alla fine l’angolino Kylian lo trova sempre: al 60’ l’avanti del Real riceve al limite dell’area e lascia partire una rasoiata da fermo sulla quale Bounou non riesce ad arrivare. Ouahbi inserisce Rahimi e l’ex viola Amrabat per alzare la difesa e sperare di recuperare più palloni per i contropiedi di Brahim Diaz. Buona l’idea, pessima l’esecuzione, visto che gli spazi che si aprono sulla mediana consentono alla Francia di affondare come un coltello nel burro. Incursione centrale dei transalpini con l’ultimo passaggio di Mbappé che libera la corsa di Dembélé: l’avanti del Psg rimane gelido di fronte a Bounou e segna la rete del 2-0.
Il raddoppio è una brutta botta per il Marocco, che prova a rimescolare le carte in campo ma senza particolare fortuna. Al 76’ momento di terrore per i tifosi della Francia: Mbappé accusa un problema fisico ed è costretto a lasciare il campo. A dare una grossa mano a Deschamps è la straordinaria panchina: al posto della stella del Real, infatti, entra il campione d’Europa con il Psg Barcola. Mentre le prime notizie parlano di una sostituzione precauzionale, dovuta ad un colpo alla caviglia e, forse, alla stanchezza dopo una gara giocata a ritmi molto alti, il Marocco prova a lanciarsi in avanti per riaprire la partita ma rischia parecchio sulle micidiali ripartenze francesi. Maignan si sporca i guantoni all’83’ sul buon tiro dalla distanza di Ounahi ma la partita del portiere rossonero è stata finora di tutto riposo. Alla fine, però, la buona volontà dei nordafricani non è sufficiente per superare l’attenta retroguardia transalpina: vince con merito la Francia, che approda per la terza volta consecutiva alla semifinale di un mondiale. Il 14 luglio a Dallas, festa della presa della Bastiglia, se la vedranno con la vincente tra Spagna e Belgio.
Il tabellino
FRANCIA (4-2-3-1): Maignan; Koundé (87’ Malo Gusto), Upamecano, Saliba, Digne; Koné (71’ Zaïre-Emery), Rabiot; Dembélé, Olise, Doué (77’ Mateta); Mbappé (77’ Barcola). Ct: Didier Deschamps
MAROCCO (4-2-3-1): Bounou; Hakimi, Diop, Mazraoui, Salah Eddine (74’ Yassine); El Aynaoui, Bouaddi (62’ Amrabat); Diaz (74’ El Ouhadi), Ounahi, Talbi (85’ Sbai); El Khannouss (62’ Rahimi). Ct: Mohamed Ouahbi
Marcatori: 60’ Mbappé (F), 66’ Dembélé (F)
Ammoniti: 63’ Diop (M), Doué (F)
Arbitro: Facundo Tello (Argentina)