Il campione è tornato. Non che se ne fosse mai andato, ma il livello di gioco espresso è decisamente quello di prima del malore al Roland Garros. Jannik Sinner vola in finale a Wimbledon sconfiggendo Novak Djokovic con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-4. Una gara splendida, quella del numero uno del mondo, nonostante la strenua difesa del serbo che ha tirato fuori, in ogni caso, colpi da campione. L’azzurro conquista la seconda finale consecutiva sull’erba di Londra, domenica se la vedrà contro Alexander Zverev. Una delle migliori prestazioni dell’anno, per Jannik, e una netta dimostrazione di forza.
Le parole di Jannik a fine gara
“Bellissimo tornare in finale, grazie al pubblico per essere venuto. È bellissimo giocare un’altra finale nel torneo più speciale che abbiamo. Novak deve essere di ispirazione non soltanto per il pubblico ma anche per le nuove generazioni”, spiega Sinner a fine gara. “Abbiamo sempre avuto gare lottate, la sua vittoria in Australia. Qui bisognava adattarsi, ho cercato di essere aggressivo, servire bene contro il miglior risponditore del circuito. Sono soddisfatto”, aggiunge. “All’inizio dei tornei è sempre difficile, ogni turno è diverso, l’erba cambia tanto ogni gara. Sono contento di dove sono e di tornare in finale”.
Sinner vola in finale
10° game: Sinner al servizio per il match e per raggiungere la finale. L’azzurro si porta 30-0, poi arriva l’ennesimo ace per il 40-0, sono tre i match point. Chiude subito al primo tentativo, finisce 6-4 con un bellissimo abbraccio sotto rete a Sinner.
9° game: Djokovic serve per rimanere in gara, 30-30, una volee vale il 40-30 ma Sinner risponde da campione mettendo in campo una palla molto complicata, parità. Con due servizi vincenti, Novak accorcia 5-4.
8° game: Sinner torna al servizio, l’azzurro è concentrato e solido. Arriva il 40-0 e un altro ace (il numero 14), senza rischi chiude il game 5-3.
7° game: Djokovic in difficoltà, dall’altra parte della rete ha un avversario che fin qui ha sbagliato davvero poco. 30-30, non entrano quasi mai le prime di servizio del serbon che va in difficoltà, il pallonetto va fuori, 30-40 e palla break Sinner. Il campione è anche lui, si salva con il settimo ace della sua gara, 40-40. Alla fine arrivano un servizio vincente e un altro ace, 4-3.
6° game: in battuta l’azzurro con le palle nuove, game combattuto (30-30) con il serbo che non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca. Poi c’è Sinner, però, che quando è un minimo in difficoltà piazza l’ace (il 13°), 40-30 e successivo 4-2. Implacabile, Jannik.
5° game: serve il serbo, stavolta senza troppe difficoltà si porta avanti 40-15 e chiude accorciando nel punteggio, 3-2.
4° game: in battuta c’è Sinner, sempre molto efficace e determinante con la prima di servizio. Lo smash significa 40-30, poi Djokovic mette in campo un gran dritto per il 40-40. Il serbo con una gran palla corta, per la prima volta nel match, si conquista una palla break che Sinner annulla con un ace, l’undicesimo della sua gara. Un altro smash significa vantaggio, poi un altro ace (12°) vale il 3-1. Ingiocabile.
3° game: il serbo non sempre riesce a servire con la prima di servizio. Con le seconde i punti sono spesso e volentieri di Sinner, infatti si arriva ai vantaggi (40-40). Jannik si conquista la palla break per un pesante 3-0 ma con la prima, stavolta, Djokovic è bravo ad annullarla. I due punti consecutivi sono del serbo, 2-1.
2° game: è il turno di servizio di Sinner che fa sembrare tutto facile, 40-15. La risposta di Djokovic va fuori, break consolidato e 2-0.
1° game: dopo la breve pausa si torna in campo ed è Djokovic che riprende con il servizio. Subito sotto 0-30, accorcia ma è Sinner ad essere implacabile e ingiocabile, 15-40 e due palle break. Ottima la prima del serbo che accorcia, 30-40, e poi ottiene anche il secondo punto che vale il 40-40. Jannik da applausi, terza palla break dopo un grande scambio, poi bravo Djokovic con la prima di servizio, nuova parità. Alla fine il serbo cede, Jannik conquista il break e sale 1-0.
Sinner vince anche il secondo set
10° game: Sinner al servizio per vincere il secondo set comincia subito bene, lo scambio lo vince il numero uno del mondo, 15-0. Il serbo manda in corridoio il dritto (30-0), poi sbaglia ancora con la palla che finisce in rete, 40-0 e tre set point: una prima di servizio vale il 6-4, stesso punteggio del primo, un’ora e 30 minuti complessivi.
9° game: il serbo gioca un ottimo game al servizio, 40-0. Poi uno splendido pallonetto di Sinner vale il 40-15 ma Djokovic chiude il game, 5-4.
8° game: Sinner al servizio torna implacabile, 40-0 (arrivano due ace consecutivi, l’ottavo e il nono) e anche il decimo a sigillare game e break, 5-3.
7° game: Djokovic inizia il turno di servizio con un doppio fallo, poi un gran risposta di Sinner per lo 0-30. Una progressione straordinaria di Jannik chiusa con un dritto vale il 15-40, ovvero due palle break. La prima viene annullata efficacemente, non la seconda grazie a una palla corta che sorprende nettamente l'avversario, arriva il break per il 4-3.
6° game: Jannik comincia con due errori (0-30), poi recupera da campione salendo 40-30 (arriva pure il settimo ace) e chiude il game a suo favore, 3-3.
5° game: l’italiano ribatte colpo su colpo, respinge gli attacchi di Djokovic e si procura due palle break (15-40). La prima viene annullata con un dritto lungo di Sinner, avviene lo stesso anche per la seconda con una prima palla vincente. Il serbo tiene il turno di battuta, 3-2.
4° game: Jannik va sotto 15-30, poi l’italiano recupera con un ace e una smorzata (40-30) e Djokovic sbaglia con il rovescio, 2-2.
3° game: il serbo mette in campo due ace consecutivi, poi si apre il campo per guadagnare il punto del 40-15 dopo una serie di scambi. Alla fine arriva il 2-1.
2° game: Sinner torna al servizio, sempre molto efficace con ace e prime di servizio. Stavolta è bravo il serbo a recuperare da 30-0 a 30-30, poi Jannik ottiene il 40-30 con la prima e lo schiaffo al volo. Alla fine arriva il punto per l’1-1.
1° game: in battuta ricomincia Djokovic, si lotta punto a punto (30-30), poi il serbo mette una palla imprendibile sulla riga per il 40-30. Con una prima vincente, Nole si porta avanti 1-0.
Sinner vince il primo set
10° game: Sinner al servizio per vincere il primo set, l’azzurro va subito 15-0 con il quarto ace. Una gran risposta di Djokovic vale il 15-15, poi Jannik mette in campo una gran prima esterna (30-15). Serve and volley per il 40-15, arrivano due set point: il primo è annullato da un gran dritto di Djokovic (40-30), poi chiude 6-4 in 40 minuti.
9° game: è il turno di Djokovic, grande recupero di Sinner per il 15-30. Jannik gioca un gran rovescio, 15-40 e due palle break in suo favore: la prima la sbaglia sotto rete, quasi incredibilmente, con uno smash per lui molto facile (30-40) ma poi si rifà alla grande con un tracciante di rovescio. C’è il break, 5-4.
8°game: Sinner non sbaglia un colpo, si scambia di più perché è bravo anche il serbo ad andare sempre nella parte giusta, leggendo bene il gioco ma l’italiano si porta 40-0 e chiude 4-4.
7° game: molto precise e forti (oltre i 200 Km/h) le prime palle di Djokovic che sale 40-15 poi chiude con un altro ace, 4-3.
6° game: solido e implacabile, Sinner si porta 40-0 (arriva anche il terzo ace), poi arriva il punto del 3-3.
5° game: il serbo in battuta, 30-30 da 30-0 e arriva la prima palla break per Sinner dopo un ottimo smash in campo aperto, 30-40. Novak reagisce e non sbaglia, parità. Alla fine chiude con un ace recuperando bene, 3-2.
4° game: bravissimo Jannik anche a scendere sotto rete e proporsi, i colpi sono forti ed efficaci. 40-15, poi arriva l’ace per il 2-2.
3° game: il serbo in battuta, si scambia poco per via dei servizi fin qui molto efficaci. Ancora una volta da 40-15 Djokovic chiude, 2-1.
2° game: adesso è il turno di Sinner, arriva il primo ace con la battuta da sinistra. Il numero uno del mondo va 40-15 e pareggia il punteggio, 1-1.
1° game: al servizio inizia Novak Djokovic, subito molto efficace. Il serbo si porta 40-15 e chiude il turno di battuta 1-0.
Ore 17.I due protagonisti scenderanno sul Campo Centrale di Wimbledon intorno alle 17.10/15: dopo un breve riscaldamento, il via alla gara.