"Serve autonomia su sicurezza e energia"

Scritto il 09/05/2026
da Francesco Boezi

L'intervento alla Triennale: "L'agricoltura è protagonista"

Giorgia Meloni arriva tra sedute d'autore e geometrie post-moderne. La premier, come Milano, è pragmatica. E la Triennale non è proprio una sconosciuta. Quando al Palazzo dell'Arte sorgeva l'Old fashion, storico locale meneghino, la destra milanese era di casa con le feste tricolori. La due giorni di Confagricoltura è l'occasione per ricordare che il settore "è centrale per la nostra vita, la nostra identità" ed è di nuovo "protagonista". In prima fila siedono tra gli altri il ministro Francesco Lollobrigida, il ministro Pichetto Fratin, il presidente della Regione Attilio Fontana, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, il parlamentare Marco Osnato e l'europarlamentare Carlo Fidanza. "Coltivare", ricorda la Meloni - viene dal "latino colere". E ha più significati. Soprattutto "avere cura". Perché "l'eredità è qualcosa di sacro" da trasmettere a "chi verrà dopo di lui". "Sono tra coloro che rifiutano il racconto degli agricoltori come avversari della natura", insiste il presidente del Consiglio, dopo l'introduzione di Massimiliano Giansanti, leader di Confagricoltura.

L'Italia è la prima economia agricola d'Europa. Lo scorso anno l'export tricolore ha segnato un record (73miliardi): "Un successo straordinario per il Made in Italy, dove le nostre IGP hanno superato la soglia storica dei 12 miliardi di euro, con una crescita annuale del 12,7%". Certo, il governo ci ha messo tanti soldi: più di 15miliardi in tre anni. Ma c'è anche un altro risultato: "La cucina italiana è patrimonio dell'umanità. Non è punto di arrivo, bisogna fissare l'asticella sempre più in alto". E se l'agricoltura italiana è tornata protagonista il merito è soprattutto "degli imprenditori e dei lavoratori". L'esecutivo ha liberato un "potenziale" inespresso, senza "decisioni calate dall'alto prese da chi non conosce il mestiere". Le parole d'ordine sono due "competitività" e "reciprocità", specie in Ue. L'ultima parte del discorso è sulla sicurezza economica. "Ci hanno dato degli autarchici...", ricorda la leader di Fdi. "Ci siamo svegliati in un mondo nel quale se non controlli le cose fondamentali, dipendi da chiunque altro. E nel mondo di caos in cui viviamo oggi non ce lo possiamo permettere", soprattutto su "sicurezza ed energia". Per l'Italia, l'agricoltura è una "certezza" da tenere stretta in questi "tempi imprevedibili".