“La nostra esistenza è una forma di vendetta sovversiva”. I messaggi anarchici per la morte di Ardizzone e Mercogliano

Scritto il 23/03/2026
da Francesca Galici

Nella città di residenza della 35enne è stato esposto uno striscione: “Sosteniamo la violenza rivoluzionaria”

“Intendiamo la nostra esistenza di anarchici come una forma di vendetta sovversiva contro questo mondo. Con tutto ciò di cui abbiamo bisogno per continuare ad attaccare sul nostro cammino: Solidarietà, amore, mutuo soccorso e violenza rivoluzionaria. Per Sara e Sandrone”. Questo passaggio arriva da una dichiarazione firmata dagli “Anarchici del nord”, un gruppo tedesco che ha voluto esprimere vicinanza per la morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, trovati senza vita in un casolare abbandonato di Roma dove, presumibilmente, erano impegnati nella fabbricazione di una bomba.

“Non ci sarà alcuna ricetta, nessuna soluzione e nessuna cura facile, e non ne vogliamo. Vogliamo che questo mondo smetta di girare e smetta di fingere che la sua miseria, chiamata normalità, sia accettabile. Proprio come era inaccettabile per i nostri compagni vivere in pace con questo mondo pieno di guerra e oppressione. Le cicatrici che questo momento lascerà rimarranno”, si legge ancora nel loro proclama in cui citano anche Arundhati Roy: “Inseguire la bellezza fino al suo covo. Non semplificare mai ciò che è complicato né complicare ciò che è semplice. Rispettare la forza, mai il potere. Soprattutto, guardare. Provare a capire. Non distogliere mai lo sguardo. E mai, mai, dimenticare”.

Da Zurigo, inoltre, confermano che “Sara e Sandro sono caduti durante la preparazione di un’azione armata: al di là di aspetti contingenti, il senso del loro sacrificio sta tutto nella determinazione rivoluzionaria, nella generosità umana, nella coerenza militante, di cui hanno dato prova nel loro percorso di vita”. Ieri si sono svolte alcune commemorazioni in diversi circoli anarchici italiani, compreso “La Faglia”, uno degli storici raggruppamenti anarchici italiani che ha sede a Foligno, al quale pare aderisse anche Ardizzone. Nel frattempo a Sant’Anatolia di Narco in Valnerina, dove aveva la residenza Ardizzone, è comparso uno striscione: "Sosteniamo la violenza rivoluzionaria”. Sul portone del circolo culturale anarchico Goliardo Fiaschi di Carrara, invece, è comparso un altro striscione: “Sara e Sandro sempre con noi”.

A Carrara Sara Ardizzone sarebbe stata coinvolta nell'azione contro un gazebo della Lega: era il 10 settembre 2022 quando alcuni partecipanti di un corteo improvvisato di anarchici aggredirono alcuni leghisti portando via il banchetto del partito e materiale di propaganda. Sabato a Roma è previsto un corteo contro la guerra ma l’attenzione è massima per la possibile infiltrazione anarchica che potrebbe voler vendicare i “compagni”, morti per loro stessa mano mentre fabbricavano un ordigno.

Nel frattempo è arrivata un’aperta minaccia a Leonardo con un volantino anarchico che circola sui canali d’area: “Morte a Leonardo, morte a tutti gli Stati, per un mondo senza guerra, per un mondo libero dai tiranni”. Inizialmente era stato ipotizzato che Ardizzone e Mercogliano stessero organizzando un attentato proprio a Leonardo ma quest’ipotesi è tramontata rapidamente a fronte dell’instabilità dell’ordigno che stavano preparando.